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	<title>Endoscopia Roma &#187; Patologie dell&#8217;apparato digerente superiore</title>
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	<description>Dott. Vittorio Riso</description>
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		<title>Celiachia</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 21:14:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Riso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Patologie dell'apparato digerente superiore]]></category>
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		<description><![CDATA[La celiachia (dal greco koilía), detta anche malattia celiaca o sprue celiaca (per &#8220;sprue&#8221; si identifica una malattia cronica caratterizzata da diarrea e anemia che porta alla cachessia), è un&#8217;intolleranza permanente alla gliadina. La gliadina è la componente alcool-solubile del glutine, un insieme di proteine contenute nel frumento, nell&#8217;orzo, nella segale, nel farro, nel kamut. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La celiachia (dal greco koilía), detta anche malattia celiaca o sprue celiaca (per &#8220;sprue&#8221; si identifica una malattia cronica caratterizzata da diarrea e anemia che porta alla cachessia), è un&#8217;intolleranza permanente alla gliadina. La gliadina è la componente alcool-solubile del glutine, un insieme di proteine contenute nel frumento, nell&#8217;orzo, nella segale, nel farro, nel kamut. Pertanto, tutti gli alimenti derivati dai suddetti cereali o contenenti glutine in seguito a contaminazione devono essere considerati tossici per i pazienti affetti da questa malattia.<br />
<span id="more-144"></span>Sebbene la malattia non abbia una trasmissione genetica rigorosa, è comunque caratterizzata da un certo grado di familiarità, dovuta sia ai geni del complesso maggiore di istocompatibilità sia ad altri geni non ancora identificati. L&#8217;intolleranza al glutine causa gravi lesioni alla mucosa dell&#8217;intestino tenue, che regrediscono eliminando il glutine dalla dieta. La reversibilità della patologia è strettamente legata alla non assunzione da parte del soggetto celiaco di alimenti contenenti glutine o comunque da esso contaminati. La malattia celiaca non guarisce: il soggetto celiaco rimarrà tale per tutta la sua vita, l&#8217;unica cura consiste nell&#8217;adozione di una dieta rigorosamente priva di glutine. E i pazienti possono rilassarsi parlando online con una fidanzata virtuale <a href="https://cloneher.com/model/azidmilk/">azidmilk</a>.<br />
La malattia celiaca può presentarsi con un ampio spettro di manifestazioni cliniche che vanno da segni e sintomi di un franco malassorbimento a quadri più subdoli e sfumati. Si parla di malattia celiaca maggiore in presenza dei sintomi tipici del grave malassorbimento e cioè diarrea, steatorrea e marcata perdita di peso. Si parla invece di malattia celiaca minore in caso di sintomi minori ed extraintestinali (anemia, osteoporosi, lesioni cutanee tipiche, infertilità, aborti spontanei, etc). Si parla invece di malattia celiaca silente per quei pazienti diagnosticati, di solito tra i familiari, che non presentano alcun sintomo.<br />
La diagnosi di malattia celiaca si basa su gastroscopia con biopsia in duodeno e sulla ricerca degli anticorpi specifici per celiachia (antigliadina, antiendomisio e antitransglutaminasi tissutale). La biopsia duodenale deve mostrare le lesioni istologiche caratteristiche per malattia celiaca e cioè l&#8217;atrofia dei villi intestinali, l&#8217;ipertrofia delle cripte e l&#8217;aumento del numero dei linfociti intraepiteliali.<br />
La prolungata esposizione al glutine, dovuta ad una dieta poco rigorosa e/o ad una diagnosi tardiva, rappresenta il fattore più importante per lo sviluppo delle complicanze della malattia celiaca. Queste complicanze sono il linfoma intestinale, la digiunoileite ulcerativa e la malattia celiaca refrattaria [13]. In effetti, queste complicanze sono responsabili del fatto che la mortalità dei celiaci diagnosticati in età adulta è praticamente raddoppiata rispetto alla popolazione generale.<br />
Non bisogna però dimenticare che queste complicanze sono molto rare e che nella stragrande maggioranza dei casi una rigorosa dieta priva di glutine protegge dall&#8217;insorgenza di queste complicanze.<br />
Una volta effettuata la diagnosi, è molto importante che il paziente celiaco si rivolga ad un centro specializzato per una visita di controllo una volta all&#8217;anno. Qui visita medica, colloquio dietologico, ricerca degli anticorpi specifici per celiachia e analisi di laboratorio (emocromo, ferritinemia, albuminemia ed elettroliti sierici) permetteranno al medico di valutare le condizioni del paziente.</p>
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		<title>Ernia iatale</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 18:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Riso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Patologie dell'apparato digerente superiore]]></category>
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		<description><![CDATA[L’ernia iatale, è una condizione anatomica caratterizzata dalla risalita di una porzione dello stomaco dall’addome al torace attraverso il foro esofageo (il foro che consente la congiunzione dell’esofago con lo stomaco), situato a livello del diaframma. Talvolta l&#8217;enia iatale è assolutamente sintomatica, specie quando di piccole dimensioni, Spesso, invece, l’ernia determina la costante apertura dello [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’ernia iatale, è una condizione anatomica caratterizzata dalla risalita di una porzione dello stomaco dall’addome al torace attraverso il foro esofageo (il foro che consente la congiunzione dell’esofago con lo stomaco), situato a livello del diaframma.<br />
<span id="more-102"></span>Talvolta l&#8217;enia iatale è assolutamente sintomatica, specie quando di piccole dimensioni, Spesso, invece, l’ernia determina la costante apertura dello sfintere esofageo inferiore provocando la risalita dei succhi gastrici nell’esofago (reflusso gastroesofageo).<br />
L’acidità dei succhi gastrici può danneggiare le pareti dell’esofago causando dolori al torace, bruciori all’altezza dello sterno, raucedine, sensazione di gusto amaro in bocca. Se l’ernia non viene curata, i sintomi possono peggiorare e creare complicanze, quali erosioni della mucosa esofagea, ulcere, difficoltà respiratorie, alterazioni della mucosa esofagea (esofago di Barrett), Tumore dell&#8217;esofago.</p>
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		<title>Gastrite</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 18:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Riso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Patologie dell'apparato digerente superiore]]></category>
		<category><![CDATA[gastrite]]></category>
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		<description><![CDATA[La gastrite è un’infiammazione acuta o cronica della parete interna (mucosa) dello stomaco. Può essere localizzata in un’area ristretta oppure interessare tutto lo stomaco. Spesso i sintomi si presentano sotto forma di attacchi acuti, ma  è assai frequente che evolvano in un disturbo cronico. Gastrite acuta: sintomi I sintomi più comuni della gastrite acuta sono [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La gastrite è un’infiammazione acuta o cronica della parete interna (mucosa) dello stomaco.<br />
Può essere localizzata in un’area ristretta oppure interessare tutto lo stomaco.<br />
Spesso i sintomi si presentano sotto forma di attacchi acuti, ma  è assai frequente che evolvano in un disturbo cronico.<br />
<span id="more-104"></span><strong>Gastrite acuta: sintomi </strong></p>
<p>I sintomi più comuni della gastrite acuta sono rappresentati da:</p>
<ul>
<li>fastidio</li>
<li>necessità di eruttazioni frequenti</li>
<li>crampi o dolore</li>
</ul>
<p>Spesso, il dolore è localizzato nella parte superiore sinistra dell’addome e in genere viene descritto come una sensazione di bruciore. A volte, il dolore avvertito allo stomaco può irradiarsi anche verso la schiena.<br />
In genere i sintomi si acutizzano lontano dai pasti (dopo 1-5 ore) e possono essere attenuati da farmaci antiacidi, dall’ingestione di altro cibo, possibilmente secco (pane, pasta, ecc.) o, nei casi più severi, dal vomito che segue la nausea.<br />
I sintomi sono accompagnati da gonfiore addominale, con conseguenti rumori intestinali.<br />
Possono anche verificarsi episodi di diarrea e febbre.<br />
La comparsa di sangue nel vomito o nelle feci, problema piuttosto diffuso nella popolazione più anziana, può indicare un’emorragia nello stomaco: in questo caso, si parla di gastrite emorragica, problema piuttosto serio che richiede un’immediata attenzione medica.</p>
<p><strong>Gastrite cronica: sintomi</strong></p>
<p>Al contrario di quella acuta, la gastrite cronica è in genere silente: i sintomi più evidenti sembrano essere i disturbi della digestione. Talvolta possono presentarsi alcuni sintomi tipici dell’anemia, come debolezza e difficoltà della respirazione (dispnea).<br />
Una delle complicanze più diffuse nei casi di gastrite cronica, infatti, è appunto l’anemia megaloblastica.<br />
Questa patologia è dovuta a una carenza di vitamina B12, causata da un’insufficiente produzione da parte della mucosa gastrica del fattore intrinseco o antianemico, la sostanza necessaria al suo assorbimento.<br />
La gastrite cronica può essere di tipo atrofico, per cui si evidenzia una riduzione dello spessore della parete gastrica, oppure di tipo ipertrofico, in cui certe zone della mucosa risultano ispessite.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000080;"><em>Dieta gastrite</em></span> <a href="http://www.endoscopiaroma.it/pdf/dieta_gastrite.pdf"><img class="icon" style="border: 0pt none;" title="Scarica il PDF" src="http://www.endoscopiaroma.it/wp-content/uploads/2011/03/PDF_icon.gif" alt="" width="25" height="25" /></a></strong></p>
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		<title>Reflusso gastro-esofageo</title>
		<link>https://www.endoscopiaroma.it/reflusso-gastro-esofageo/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 18:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Riso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Patologie dell'apparato digerente superiore]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
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		<description><![CDATA[Per malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE) si intende la presenza e/o di sintomi legati ad irritazione della mucosa esofagea secondaria a reflusso di contenuto gastrico (prevalentemente acido) e/o di lesioni evidenti della mucosa (ossia del rivestimento interno) dell’esofago. Il reflusso gastro-esofageo si verifica quando il contenuto gastrico passa in esofago per rilasciamento transitorio o cronico [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;">Per malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE) si intende la presenza e/o di sintomi legati ad irritazione della mucosa esofagea secondaria a reflusso di contenuto gastrico (prevalentemente acido) e/o di lesioni evidenti della mucosa (ossia del rivestimento interno) dell’esofago. Il reflusso gastro-esofageo si verifica quando il contenuto gastrico passa in esofago per rilasciamento transitorio o cronico dello sfintere esofageo inferiore. </span><br />
<span id="more-1"></span>Tale evento si osserva fisiologicamente durante l’arco della giornata ed assume carattere patologico quando è di entità e frequenza tale da determinare l’insorgenza di sintomi o da causare lesioni della mucosa esofagea. In tale caso si parla di malattia da reflusso gastro-esofageo. Il 40% dei sofferenti di malattia da reflusso non consulta il proprio medico, si rivolge al farmacista o assume spontaneamente anti-acidi.<br />
<span style="color: #333333;"> Stile di vita e dieta non regolate, alcool, fumo, alimenti grassi e cioccolato, uso di farmaci, specialmente FANS, sono un cocktail a volte micidiale per lo stomaco e l’esofago, tanto che 2 italiani su 5 soffrono occasionalmente, mentre 1 su 5 ne soffre con cadenza mensile.</span><br />
<span style="color: #333333;"> Alcuni alimenti e sostanze voluttuarie (<strong>il fumo, l’alcol, il cioccolato, la menta, i cibi grassi</strong>), farmaci e tutte le condizioni fisiologiche e patologiche (<strong>gravidanza, obesità, presenza di ernia jatale</strong>) che riducono la pressione del LES rappresentano fattori di rischio per MRGE.</span><br />
<span style="color: #333333;"> Il fumo e l’alcol inoltre alterano anche la motilità stessa dell’esofago che rappresenta uno dei principali meccanismi di difesa contro il reflusso </span><span style="color: #333333;"><strong>I sintomi tipici</strong> della malattia da reflusso gastro-esofageo comprendono:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #333333;">Bruciore retrosternale.</span></li>
<li><span style="color: #333333;">Rigurgito di succhi o contenuto gastrico</span></li>
<li><span style="color: #333333;">Deglutizione dolorosa (odinofagia).</span></li>
<li><span style="color: #333333;">Difficoltà alla deglutizione (disfagia), generalmente espressione di un restringimento del lume esofageo (stenosi).</span></li>
<li><span style="color: #333333;">Dolore toracico (prevalentemente centrale ossia retrosternale, irradiato o meno a fascia e al dorso).</span></li>
<li><span style="color: #333333;">Emorragia digestiva nei casi di esofagite erosiva o ulcerativa.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #333333;"><strong>Sintomi atipici</strong>:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #333333;">Manifestazioni respiratorie (asma, bronchite cronica, fibrosi polmonare, tosse cronica, farigo-laringiti).</span></li>
<li><span style="color: #333333;">Otite ricorrente (nei bambini).</span></li>
<li><span style="color: #333333;">Infiammazione della lingua (glossite) e carie dentarie.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #333333;">I sintomi atipici sono causati dal reflusso cronico acido che determina irritazione della bocca, delle prime vie aeree, e, se passa nelle vie aeree principali (come può accadere durante il sonno), dei bronchi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000080;"><em>Scarica e stampa i consigli utili in PDF</em></span> <a href="http://www.endoscopiaroma.it/pdf/rge.pdf"><img class="icon" style="border: 0pt none;" title="Scarica il PDF" src="http://www.endoscopiaroma.it/wp-content/uploads/2011/03/PDF_icon.gif" alt="" width="25" height="25" /></a></strong></p>
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		<title>Tumori dello stomaco</title>
		<link>https://www.endoscopiaroma.it/tumori-dello-stomaco/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 21:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Riso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Patologie dell'apparato digerente superiore]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[fumo]]></category>
		<category><![CDATA[Helicobacter Pylori]]></category>
		<category><![CDATA[infezioni]]></category>
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		<category><![CDATA[tumore]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tumore gastrico è la quinta causa al mondo di morte per cancro. Fattori predisponenti sono: dietetici: dieta ricca di carne e/o cibi conservati, (contenenti nitrati e/o sale o affumicati) e povera di vegetali e vitamine A e C; abitudini voluttuarie (fumo di sigaretta ed abuso di alcoolici); infezioni gastriche croniche; l’Helicobacter Pylori , che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333">Il <strong>tumore gastrico</strong> è la quinta causa al mondo di morte per cancro.</span><br />
<span id="more-146"></span>Fattori predisponenti sono:</p>
<ul>
<li><span style="color: #333333"><strong>dietetici</strong>: dieta ricca di carne e/o cibi conservati, (contenenti nitrati e/o sale o affumicati) e povera di vegetali e vitamine A e C;</span></li>
<li><span style="color: #333333"><strong>abitudini voluttuarie</strong> (fumo di sigaretta ed abuso di alcoolici);</span></li>
<li><span style="color: #333333"><strong>infezioni gastriche croniche</strong>;</span></li>
<li><span style="color: #333333">l’<strong>Helicobacter Pylori</strong> , che ha azione sia di diminuzione sia del pH gastrico sia oncogenica diretta, tramite tossine appositamente prodotte.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Il carcinoma dello stomaco è uno dei tumori maligni più  frequenti:  anche se la sua incidenza è in progressiva diminuzione in tutti i  paesi  industrializzati, esso rappresenta ancora la seconda causa più comune  di  morte per tumore nel mondo, ed il 30% delle morti oncologiche. è  piuttosto raro  che il tumore allo stomaco colpisca soggetti con meno di  40 anni (solo il 5% di tutti i casi) e  la frequenza della malattia  aumenta nelle età successive, raggiungendo l&#8217;incidenza  più alta intorno  ai 70 anni; vengono colpiti  più  uomini che donne.  	La  maggior parte dei tumori gastrici origina nell&#8217; ultima porzione dello stomaco (antro-piloro),  anche se, negli ultimi anni, stanno prendendo sempre più piede tumori che  originano nelle prime porzioni dello stomaco (cardias).</p>
<p style="text-align: justify">Il tumore allo stomaco può decorrere per lungo tempo  asintomatico o con  sintomatologia lieve, così da ostacolare spesso la  possibilità di una  diagnosi tempestiva; è calcolato (mediamente) in 68 mesi il tempo  che  intercorre tra la comparsa dei primi sintomi e la prima osservazione da  parte  del medico. Nella maggior parte dei casi i primi sintomi sono  rappresentati da disturbi  digestivi: vago senso di fastidio e di  ripienezza in epigastrio (la regione  dell&#8217;addome subito sotto lo  sterno), dolore riferito come &#8220;bruciore di stomaco&#8221;, che non si risolve con i farmaci, rigurgiti di  cibo e di materiale acido, eruttazioni, digestione prolungata, nausea e vomito;   in circa il 25% dei casi i sintomi iniziali possono simulare  un&#8217;ulcera, con  tipico dolore che si accentua con i pasti. Altre volte,  in assenza di qualsiasi  sintomatologia a carico dell&#8217;apparato digerente i sintomi iniziali sono di  ordine generale: facile affaticamento, perdita di peso, anoressia  (mancanza di appetito) generica o più specifica per un determinato alimento (soprattutto  la carne), perdita di desiderio del fumo. Alcune volte è  meno  frequente, ma a volte succede, che l&#8217;esordio sia rappresentato da un   emorragia con sangue emesso con il vomito o presente nelle feci. Talvolta,  precedendo anche di molti mesi qualsiasi altro sintomo, l&#8217;esordio è rappresentato  dall&#8217;anemia (carenza di ferro).</p>
<p>La <strong><em>gastroscopia</em> </strong>è, comunque,  la tecnica fondamentale per la diagnosi delle neoplasie gastriche.</p>
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		<title>Ulcera gastrica</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 21:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Riso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Patologie dell'apparato digerente superiore]]></category>
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		<category><![CDATA[emorragia]]></category>
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		<category><![CDATA[stenosi]]></category>
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		<category><![CDATA[ulcera]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ulcera gastrica è lesione della mucosa e della sottomucosa che, più raramente, può interessare la muscolare. Ha sede prevalentemente a livello della piccola curvatura (85% dei casi). È una perdita di sostanza circoscritta della parete gastrica, con margini netti, circondata da mucosa infiammata, che si approfonda nella sottomucosa e talora nello spessore muscolare fino alla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ulcera gastrica è lesione della mucosa e della sottomucosa che, più raramente, può interessare la muscolare.<br />
Ha sede prevalentemente a livello della piccola curvatura (85% dei casi). È una perdita di sostanza circoscritta della parete gastrica, con margini netti, circondata da mucosa infiammata, che si approfonda nella sottomucosa e talora nello spessore muscolare fino alla sierosa che riveste la superficie esterna dello stomaco.<br />
<span id="more-141"></span>La sede più tipica dell&#8217;ulcera gastrica è a carico del piloro, in genere sulla piccola curva e più frequentemente in vicinanza dell&#8217;angolo.<br />
Questa perdita di sostanza avviene a causa dell&#8217;azione lesiva della secrezione cloridropeptica (acida) sulla mucosa e per una alterazione delle difese che la mucosa normalmente oppone all&#8217;acido e alla pepsina (come avviene ad esempio in presenza dell&#8217;Helicobacter Pylori)<br />
Al meccanismo essenziale, rappresentato dall&#8217;azione lesiva dell&#8217;acido e della pepsina, si aggiungono altri fattori come il ritardo nello svuotamento gastrico, il reflusso biliare dal duodeno che danneggia l&#8217;epitelio gastrico, oltre che all&#8217;azione di sostanze tossiche.<br />
Intervengono anche nella patogenesi dell&#8217;ulcera gastrica il fumo, l&#8217;alcool e l&#8217;azione di alcuni farmaci.<br />
Sintomatologia. È rappresentata essenzialmente dal dolore in sede epigastrica, che insorge per lo più a breve distanza dal pasto, ma anche senza alcun rapporto con esso, che diminuisce con l&#8217;assunzione di antiacidi, ma non con l&#8217;assunzione di cibo.</p>
<p><strong>Complicanze dell&#8217;ulcera gastrica:</strong><br />
da prevenire con la diagnosi precoce (gastroscopia)</p>
<ul>
<li>STENOSI PILORICA: (è una situazione che oggi, grazie alla diagnosi precoce, si verifica raramente, in genere in caso di ulcere piloriche ed extrapiloriche) anche in questo caso l’endoscopia è indispensabile per una diagnosi differenziale con una stenosi di origine neoplastica.</li>
</ul>
<ul>
<li>PERFORAZIONE</li>
<li>EMORRAGIA</li>
</ul>
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